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313 Parole

15“Pronto, Cardo? Sono Ribò”. “Cazzo vuoi?” risponde lui. Il Cardo è così. Vive in una cascina semiabbandonata, dalle parti di Stupinigi, perché non vuole avere a che fare con la gente, ma soprattutto ha orrore di sapere che il suo nome è inserito in un archivio, in un elenco, fosse pure quello dell’anagrafe o del gas. O peggio ancora quello del telefono. Lui non ha telefono. E non parliamo del telefonino. Ho fatto il giro dei due o tre posti dove so che gli capita di andare a tracannare vino o vodka e l’ho trovato alla bocciofila di Madonna del Pilone. Me lo hanno passato subito. “Senti, Cardo”, parto secco, “ho un lavoro per le mani che somiglia a un’indagine. E se ho capito bene sei tu che mi ci hai ficcato, in questo casino. È una storia un po’ complicata, ma mi è venuta voglia di c

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