«La mamma l'ha invitato a venire ai nostri lunedí?» «Sí!» Allora aggrottò leggermente il sopracciglio, si mise al suo posto, spinse indietro lo strascico della veste; e non disse altro. Eseguiva le diverse figure della quadriglia colla sua grazia e disinvoltura abituale, alquanto fredda, noncurante, rivolgendo ad Alberti la parola solamente quel po' ch'era necessario per non dar nell'occhio. «Ieri l'altro l'ho vista a Firenze per la prima volta» incominciò il marchese. Ella non disse verbo. «Sapeva che ero qui?» «Sí» rispose asciutto asciutto; e si mise a battere il tempo col ventaglio. E dopo alcuni minuti di silenzio: «Bella cotesta musica!» «Sembrami d'averla udita.» «Dove?» «A Belmonte... in villa Armandi...» «S'inganna» disse ella freddamente. Tacquero. «S'è divertita in

