Il giorno dopo s'era levato da poco, allorquando Selene entrò come una spiritata, sbattendo gli usci, e cantarellando. «To! eri tu, biondino? Sei venuto a cercarmi iersera? Sei tornato? Scusami se non mi hai trovata in casa; ero andata al Carcano.» «Al tocco?» «Sí, dopo s'era andati a cena colla Irma, sai, l'Irma, la bruna, la conosci? ci pagava una cena scicche perché era il giorno della sua festa. Come stai?» «Sto benissimo, grazie.» «Vieni dal lago? Cosa m'hai portato dal lago?» «T'ho portato un braccialetto.» «Bello? Fammelo vedere. Dov'è?» «Da Bigatti. Se hai furia puoi andare a prenderlo.» Scrisse su un bigliettino di visita due righe pel gioielliere che la conosceva benissimo, e glielo diede. Ella volle gettargli le braccia al collo. «Grazie, non occorre...» diss'egli scos

