Palazzo presidenziale, Ankara (Turchia), ore 10:57 La stanza, che misurava una cinquantina di metri quadri, era priva di finestre e con le pareti dipinte di un bianco asettico. Metà dell’ambiente era occupata da attrezzature adatte a effettuare riprese televisive, il pavimento era percorso da un groviglio di cavi di varie dimensioni e colori e una moderna videocamera puntava dritta verso un piccolo palco in legno dotato di leggio che si trovava dall’altro lato della stanza. Si poteva ben notare il simbolo della Repubblica di Turchia. Dietro il palco spiccava una bandiera nazionale nuova di zecca. Un uomo di bassa statura e con radi capelli grigi controllò per l’ennesima volta l’orologio da polso. Mancava poco alla diretta a reti unificate. Ricontrollò ancora che tutto fosse a posto e che

