Palazzo Chigi, Roma, ore 11:15 Entrando nella situation room, il presidente del Consiglio gettò un’occhiata al costoso orologio regalatogli dai compagni di squadra quando aveva dato l’addio al rugby. Sul quadrante era inciso lo stemma del team in cui aveva giocato negli ultimi cinque anni. «Bene, direi che possiamo iniziare» annunciò prendendo posto a una delle estremità del tavolo. Tutti i partecipanti a quella ristretta riunione erano già presenti. Alla destra di Rondone c’era il ministro Ianich, alla sua sinistra il generale Rigamonti. Il ministro sembrava essere ancora risentito con il consigliere militare per i suoi suggerimenti. Anche se non lo sopportava, Rondone aveva invitato l’anziano politico alla riunione per via della sua lunga esperienza. La sedia accanto a Ianich era occ

