Nave d’Assalto anfibio L 9894 San Giusto, ore 11:40 Da qualche minuto, in plancia, nessuno dei presenti aveva più emesso un fiato. Il silenzio carico di preoccupazione era rotto solo dal ronzio pacato degli impianti in servizio. Un giovane guardiamarina si rosicchiava la pellicina di un dito come uno scoiattolo rosicchia una ghianda. In piedi davanti a una delle vetrate, un sottocapo stava martoriando il pulsante a scatto della sua penna a sfera. Anche il sole, rintanato dietro una nuvola grigia, sembrava non volesse saperne di quello che poteva succedere. La causa di quella sensazione di inquietudine era la fregata F 247 Kemalreìs, in forza alla marina militare turca. La nave si era accodata alla San Giusto un’ora dopo che aveva recuperato la squadra Viking. Da quel momento si era tenut

