Costa di Cipro, ore 05:34 Il piccolo elicottero scendeva di nuovo in picchiata. Il sergente Kiraz lanciò uno sguardo preoccupato verso il cielo. «Stai tranquillo, vai avanti» lo rassicurò Karacan. Il medico obbedì. Continuarono ad avanzare senza badare al suono del rotore che si avvicinava sempre più. Come previsto dal tenente, il drone riprese quota all’ultimo momento senza provocare danni. «Che ti avevo detto?» domandò soddisfatto Karacan. «Aveva ragione, tenente.» «Dai, ancora uno sforzo, che manca poco.»

