Abitazione del presidente del Consiglio, Roma, ore 07:12 Spinse in avanti la porta della stanza quel tanto che bastava per entrare. Camminò a passo leggero cercando di appoggiare con delicatezza i piedoni rivestiti dalle calze in filo di Scozia. La camera era buia ma dalle fessure delle imposte filtravano fasci di luce solare che ne delineavano la mobilia. Una delle pareti era quasi tutta occupata da un ampio armadio con le ante scorrevoli ricolmo di vestiti e scarpe. Da una delle ante rimasta mezza aperta sbucava fuori la manica di qualche indumento. C’era anche una cassettiera piena di vestiti. La base era occupata da una serie di piccoli souvenir che Cecilia aveva raccolto durante i viaggi in famiglia. Un Colosseo in miniatura, una Tour Eiffel, una maschera di Arlecchino e molto altro.

