Alla fine fu l’assistente di Lorenzo Conti a venire a prenderlo. Dopo aver aiutato Lorenzo a salire in macchina, Davide si voltò un attimo a guardare la ragazza alle sue spalle, poi tirò fuori il portafoglio e prese tutti i contanti che aveva. Gloria si affrettò a fermargli la mano. — “Non faccio quel lavoro.” Davide ritrasse la mano, imbarazzato. — “Mi scusi... e grazie per essersi presa cura del signor Conti.” — “Non è nulla.” La macchina si mise in moto. Davide imboccò la strada verso la solita villa, ma aveva percorso appena pochi metri quando una voce calma, proveniente dal sedile posteriore, lo fermò. — “Portami alla villa di famiglia.” Davide rimase per un momento interdetto. — “Signor Conti, lei...” Non era affatto ubriaco. Lorenzo, da quando era tornato, era rientrato all

