CAPITOLO VENTICINQUE Sebastian era nelle sue stanze, impegnato a gettare cose in una borsa da viaggio e a cercare di decidere cosa fosse più importante. Il denaro sarebbe stato utile. Abiti in più per il viaggio, ma non le cose lussuose di corte. Sebastian si guardò attorno. Quanto di tutto questo contava veramente? Se magari se ne fosse reso conto prima, non gli sarebbe servito arrivare a questo. Poteva sentire la pressione del tempo che passava mentre faceva i bagagli. Ogni momento era un secondo in cui sua madre poteva decidere di tenerlo a palazzo con la forza, invocando l’autorità in quanto sua madre, sua regina, comandante del suo reggimento. Probabilmente l’unico motivo per cui non l’aveva ancora fatto era che non pensava fosse possibile per lui andarsene, ed era preoccupata dello

