Capitolo 15 Era primo pomeriggio, ormai, quando emersero dalla camera da letto. A Ruth pareva di galleggiare. Il suo corpo era al tempo stesso disteso e vibrante. Inoltre, formicolava in diversi punti. I suoi capezzoli erano sensibilissimi per tutto l’amore che avevano ricevuto. E non erano l’unica cosa sensibile. I muscoli delle cosce, assieme ad alcuni altri, le ricordavano che era trascorso molto, molto tempo dall’ultima volta in cui aveva fatto tanto esercizio. Un gemito sommesso e la mano possessiva di Koorgan sul sedere le fecero capire che non era l’unica a dispiacersi del fatto che, alla fine, erano stati costretti a vestirsi e a lasciare il rifugio dei quartieri di lui. Non avrebbero lasciato la stanza, se non fosse stato che Koorgan aveva una riunione. “Ruth! Sei…” balbettò Ga

