Capitolo otto-2

2797 Parole

Leora annuì. «Anch’io faccio affidamento sull’istinto. Lamira è nata con una percezione speciale. Abbiamo dovuto nasconderla per evitare che venisse registrata come insolita e quindi giustiziata.» Si voltò di nuovo verso Lamira. «Cosa vedi?» «Le bambine erano di Seke.» «Sono sopravvissute allo schianto?» Chiese Lily. «Rok non l'ha mai saputo.» Lamira rimase in silenzio per un lungo momento, ascoltando, guardandosi dentro. «Sono vive. Non riesco a vedere dove. Mi sembra buio. Forse sono imprigionate. O semplicemente infelici.» Tornò lucida. «Hanno bisogno del nostro aiuto.» Leora si alzò. «Devi dirglielo.» «Devo dirglielo io? Non dovresti farlo tu?» Il solo pensiero di vedere il viso di Seke le accelerò il battito cardiaco; sussultò, col respiro soffocato, contrasse i muscoli del pett

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