Capitolo XV

1109 Parole

Capitolo XV Il passo non era lontano, al di sopra del fiume, in un boschetto di tremule. Giunti al bosco, Levin accompagnò Oblonskij all'angolo di una radura coperta di musco e di fango, già sgombra di neve. Egli stesso tornò indietro, all'altro estremo, verso una betulla doppia, e, appoggiato il fucile alla biforcazione del ramo inferiore secco, si tolse il pastrano, si mise la cintura e provò la scioltezza dei movimenti delle braccia. Lanka che gli andava dietro passo passo, grigia e vecchiotta, s'accucciò guardinga di fronte a lui, e tese le orecchie. Il sole scendeva dietro al bosco grande, e nella luce del tramonto le giovani betulle sparse fra le tremule si disegnavano nette coi loro rami pendenti dalle gemme gonfie, pronte a scoppiare. Dal bosco fitto, dove era rimasta ancora nev

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