Capitolo XI Quello che per Vronskij era stato, per quasi un anno, l'unico, esclusivo desiderio che si era sostituito a tutti i desideri della sua vita, quello che per Anna era un impossibile, pauroso e così fascinoso sogno di felicità, quel desiderio era soddisfatto. Pallido, con la mascella inferiore che tremava, egli stava in piedi, chino su di lei, e la supplicava di calmarsi, non sapendo egli stesso di che, di che cosa. - Anna, Anna - diceva, con voce tremante - Anna, in nome di Dio! Ma quanto più forte egli parlava, tanto più bassa ella chinava la testa, un tempo orgogliosa e gaia, ora vergognosa; e si piegava tutta e scivolava dal divano sul quale era poggiata verso terra, ai piedi di lui; sarebbe caduta sul tappeto s'egli non l'avesse sorretta. - Dio mio, perdonami! - diceva, si

