Chapitre 9 : Una salvatrice? 2

1008 Parole

Valeria All’alba del giorno seguente, mi preparo. Non ho nulla di speciale da indossare. Solo il mio unico vestito, una tela ruvida color fango, rammendata ai gomiti e alle ginocchia. Il tessuto gratta contro la pelle, come se volesse ricordarmi, a ogni movimento, ciò che sono. Mi lavo il viso e le braccia con l’acqua fredda del secchio. Il gelo mi pizzica la pelle, mi sveglia più di qualsiasi parola. Districo i miei capelli castani con pazienza, ignorando i nodi che tirano e fanno male, poi li intreccio in una treccia severa. Nessuna ciocca libera. Nessuna fantasia. Sono un oggetto che si presenta. Devo essere pulita. Docile. Invisibile. Mia madre mi aiuta. Le sue dita si muovono rapide, precise, come se stesse lavorando a un capo prezioso invece che su di me. Stringe un laccio, li

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