Capitolo 16-2

1041 Parole

«Alberto.» Gli dico, la mia voce appena un sussurro. Mi sento terribile per averlo tradito, ma se mi comanda non c'è modo di resistere e dirglielo comunque. I suoi occhi diventano opachi e so che si è collegato mentalmente con qualcuno. Probabilmente mio padre. «Quanto male stai?» «È, uh, abbastanza brutto. Non riuscivo a dormire e ho provato a ignorarlo, ma continuava a peggiorare.» «Perché non mi hai svegliato?» «Non volevo disturbarti. Non c'è molto che puoi fare per fermarlo, se non dirmi di prendere l'altro medicinale che mi fa stare male.» Gli dico mentre lui è al congelatore a prendere una borsa del ghiaccio per me. Si avvicina e mi alza per sedermi sul bancone e mette la borsa del ghiaccio sul mio dito. «È molto gonfio» commenta lui. Sta per dire qualcos'altro quando siamo int

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