Albert ed io lasciamo il capanno e iniziamo a dirigerci verso la grotta. Mi giro per dare un'ultima occhiata al capanno e vedo mio padre in piedi alla finestra della sua camera da letto. Mi saluta lentamente e io gli faccio cenno di saluto con un sorriso. Quell'uomo sta sempre pensando a me. Albert inciampa un po' ma riesce a riprendersi. "Ti è stata assegnata un'impresa impossibile, eh?" gli chiedo e lui annuisce lentamente. "Non so perché mi abbia scelto, ma ho la sensazione che se qualcosa va storto sarò un uomo morto", dice guardandomi molto nervoso. Mi dispiace per lui. Non ha chiesto tutto questo, ma è ancora qui. "Apprezzo davvero tutto quello che hai fatto per me. Sei stato un buon amico, anche se non siamo stati così intimi". "Sei sempre stata la persona più gentile, Molly",

