Gridò, non appena sentì un freddo metallo trafiggerle la schiena, la pelle, gli intestini, venivano fuori dallo stomaco, per poi cadere rapidamente. Mentre cadeva in ginocchio, sentì il sangue scorrerle già per la gola, la bocca, i denti, coprendole il mento. Nello shock, nell'agonia, lei guardò in basso e realizzò di essere stata pugnalata alle spalle. Nella schiena. Dalla spada. “NO!” singhiozzò Caleb, non appena la raggiunse, precipitandosi al suo fianco. Caleb era distratto, tanto da non vedere Sergei controllarli, brandendo la spada insanguinata, felice della sua opera, mostrando un sorriso maligno. “Mi hai ucciso prima del tempo,” lui ringhiò a Caitlin, “Ora ti ho restituito il favore.” Sergei improvvisamente si allontanò, correndo lungo la navata della chiesa. Kyle si alzò ra
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