VI CE LA FACCIO PER UN PELO Alle due in punto sono all’ingresso degli artisti dell’ Estancia Elvira e chiedo di Zellara. Quando arrivo nel suo camerino, mi accorgo che anche a distanza ravvicinata la donzella è carina quanto mai. In Inghilterra, una volta, ho sentito un tale definire una donna una Venere tascabile. Ebbene, questo è proprio il termine adatto per Zellara. Un giocattolino perfettamente proporzionato che farebbe fare pensieri matrimoniali anche a una statua di gesso. È acconciata alla spagnola, con un pettine alto e una mantiglia, e porta un abito color fiamma che è un vero pugno in un occhio. Mentre mi avvicino, mi abbraccia tutto in un’occhiata e mi dice: — Wylie, tesoro, che gioia rivederti! Non potete credere che effetto fa sentirsi chiamare tesoro da quella voce. Con a

