IX COL VENTO IN POPPA-1

2011 Parole

IX COL VENTO IN POPPA Ceno in camera perché non ho voglia di far vedere il mio muso in giro per Chicago inutilmente. Poi, verso le sette e mezzo, mi pianto in testa un cappello di feltro nero con l’ala larga, m’infilo un paio d’occhiali cerchiati di tartaruga che il fattorino mi ha procurato in un grande magazzino e volto in su il bavero del soprabito. Con le mani in tasca e le spalle un po’ incurvate somiglio pochissimo al signor Lemuel Caution. Alle otto precise arrivo nel retro della tabaccheria. È una stanza che i clienti abituali usano spesso e volentieri quando hanno appuntamento con qualche biondona bene in carne e non vogliono farlo sapere a tutto il vicinato. Kreltz, il capo della polizia, è già là ad aspettarmi. A quanto ho sentito, è un bravo poliziotto, molto onesto e coraggi

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