16. Il portiere dell'Excelsior Il capo portiere dell'Excelsior era biondo, piccolino, miope. Due occhi di vetro in un volto d'anuro. Questo non gli impediva di veder tutto, di dietro al suo banco a pulpito. Dotato di un fiuto infallibile, non commetteva mai un errore di valutazione, e sapeva giudicare con un'occhiata l'importanza, il grado e le possibilità economiche di ogni cliente. Alle dieci e dieci di quella mattina, dopo averli letti, depose sul ripiano interno del suo banco i giornali, nei quali la morte di Vassilli Boldviski era annunciata in un trafiletto assai oscuro, che parlava di pugnalata e non accennava affatto ad Assia Paris (vero è che a quell'annuncio seguivano due colonne di necrologi), mentre l'avvelenamento di Set Nicholson veniva presentato come morte naturale, per q

