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1886 Parole

«Merda». Il suo sguardo si incupisce, si sposta su e giù sulla mia pancia. «Hai mangiato qualcosa?». «No, ma… penso si possa mangiare lì. Magari hanno dei panini». Grugnisce. Reprimo un sorriso, nascondendolo nel colletto della giacca invernale. Guardo fuori dal finestrino per il resto del tragitto perché non se ne accorga. «Per la cazzo di cronaca», dice Zeke mentre entriamo, «non dipingeremo niente di coordinato. Niente tazze con cuori e merda simile, capito?». Tazze con cuori e merda simile? Ma di cosa sta parlando? «Capito». «E nessuna stronzata a tema festività. Non esiste che tu mi faccia dipingere un piatto a forma di zucca o un gioioso Babbo Natale». «Cosa non devo farti dipingere?». «Un gioioso Bab…». Mi vede sorridere. «Cazzo, Violet!». «Dipingi quello che vuoi. Io darò

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