CAPITOLO VENTI La notte non è stata uno spasso. Colpa forse di un intero pomeriggio, sera compresa, passati a cercare di mettere in ordine le tessere. Mazzini, De Wit, la Jensen e Abbiati. In ultimo questo geometra che una volta scoperto il trucco si era risentito, facendo sorgere a Ferrero la più logica delle domande. Cosa e chi sta proteggendo? E casomai fosse anche lui implicato nell’affare, in quale modo lo è? E poi tra cascate di diamanti e polvere di cocaina pio-vuta da ogni dove, Springbok saltellanti e aerei che volano, si era rigirato tra le lenzuola riuscendo a fasciarsi meglio di una mummia. Ancora non ce l’aveva fatta a dare un nome a tutta questa gente, tranne a quel Cavenaghi che prima si dimostra brillante offrendogli da bere e poi di colpo lo scaraventa fuori dallo stud

