CAPITOLO SETTE Per fortuna il viaggio di ritorno gli ha risparmiato il maledetto con la Panda dall’antinebbia posteriore acceso, e una volta oltrepassata San Giuliano Vecchio, la nebbia si è come d’improvviso diradata, lasciando ad un pallido sole il modo di mostrarsi dentro un cielo cenere. Attraversando il ponte, a Dante fugge uno sguardo all’ambiente sottostante, coperto da una sottile coltre bianca, e al corso dello Scrivia che appare come un tratto a carboncino tirato da un artista. Sulle sponde del torrente la neve si è sciolta lasciando intravedere il greto, mentre intorno le irregolari macchie di arbusti svaniscono come fantasmi nella bruma. Chissà come saranno felici di rivedermi? Festa grande e spumante a fiumi. Già me li immagino quei due, con le mani cacciate in tasca a diss

