La morte del capitano

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La morte del capitanoGelasio passò la porta di San Pietro, la piazza dei Banchi del Cambio, passò accanto al Palazzo delle Compere e al Banco di San Giorgio e il suo pensiero volava a pregustare gli affari che avrebbe fatto arrivato in Francia. Quello era il carico più importante della sua carriera. Non aveva mai imbarcato tante pezze così preziose. Tessitori e tintori avevano lavorato egregiamente. E gli orafi erano stati abilissimi. Il velluto nero di Genova sarebbe stato venduto ad un prezzo eccezionale poiché eccezionale era la qualità. Lucido e morbido, di un colore nero profondo, inimitabile, era ornato da un bordo di fili d’oro intrecciati, sottili come capelli e così lucenti da non avere eguali. Ormai era famoso in tutta l’Europa. Principesse e regine avrebbero fatto confezionare i

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