Il secondo interrogatorioQuella mattina il Giudice dei Malefici si era svegliato male. Doveva procedere al secondo interrogatorio di Gelasio. Il tempo afoso e umido aveva riacceso i dolori alle gambe e ai piedi. Il salasso che il suo cerusico gli aveva applicato non lo aveva sollevato che momentaneamente. Aveva infatti riposato bene quella notte. Tuttavia al mattino il dolore lo aveva aspettato come un cane fedele e lo aveva attanagliato di sorpresa appena aveva poggiato i piedi sul pavimento scendendo dal letto. Aveva fatto perciò fatica a vestirsi, mentre quella inetta della cuoca non riusciva ad infilargli i calzari nei piedi gonfi. Ancora più fatica aveva fatto a percorrere il breve tratto di strada, per recarsi nell’aula del Palazzetto Criminale, camminando su quelle pietre sconnesse.

