13. Si erano adormentati, dopo. Non c’era nessuna altra possibilità, dopo una serata del genere. A un certo punto della notte Roxane si era liberata del collare, ma questo era tutto. Si svegliò percorsa da quel desiderio a bassa frequenza che sperimentava così spesso. Non aveva idea di che ore fossero e non sapeva se Fraser fosse lì con lei, ma lo sperava tanto. Allungò un braccio e sentì il suo corpo, il suo fianco sodo e muscoloso. Fraser emise un mugolio. Roxane voltò la testa dalla sua parte e socchiuse gli occhi. Era stesa a pancia in giù e le piaceva sentire sulla pelle la stoffa delle lenzuola. Fraser si voltò pesantemente su un fianco e la guardò da una fessura tra le palpebre. «Ce l’ho duro» fu la prima cosa che disse, con la voce impastata del mattino. Roxane scostò il lenz
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