Con la prima a San Pietroburgo non sempre durante l'assenza di Thomas dall'Europa riuscivo ad andare al collegio. Almeno non il week end della sera della prima o quella domenica. La prima settimana di dicembre però, dopo la presentazione della Bayadere ero a prendere i miei bambini. Eccitata scrissi a Inga che stavo arrivando, avevo preso il treno per Monaco e sarei giunta in taxi. Inga mi assicurò che c'era posto per me in auto e che il compagno di Sapphire mi avrebbe comunque dato modo di salutare Uriel, Joel e Samuel. Quando il taxi mi fermò ero felice. Poi appena arrivai a pochi metri di distanza dai miei amici avvertii un brivido alla schiena. Un formicolio, non seppi perché, che mi scaldò il cuore. Come un presagio la frase di Thomas, quando mi chiese di sposarlo, mi rimbom

