Capitolo 27

1084 Parole

Il mondo si fermò. Questa volta si fermò davvero. L'aria si congelò nei miei polmoni, fredda e tagliente. Le parole di Alice rimasero sospese nel corridoio silenzioso, pesanti e letali. Incinta. Di un bambino. No. Non poteva essere! La mia mente urlava quella parola. Non era possibile. Non ora. Non dopo tutto quello che era successo. Solo pochi istanti prima avevo ritrovato la mia voce. Mi ero comportata con dignità. Astor mi aveva reclamata. E ora questo. Il sorrisetto trionfante sul volto di Alice era come un pugno allo stomaco. Mi guardava, godendosi il modo in cui la mia compostezza crollava, pezzo dopo pezzo. I suoi occhi, solitamente calcolatori, ora erano pieni di pura malizia. Questa era la sua vittoria finale e crudele. Le mie gambe sembravano gelatina e le mie mani comincia

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