LA NOVELLA DI FIORDILIGI Iroldo amava Tisbina come già Tristano amò la regina Isotta, e quanto bene Isotta volle a Tristano, Tisbina voleva ad Iroldo: per questo vivevano lieti e contenti. Ma in digrazia d'entrambi la bella dama, trovandosi un giorno con molte persone a un suo giardino in Babilonia, ebbe vaghezza di certo gioco pe'l quale alcuno, nascostole il capo in grembo e levata una mano dietro il dorso, dovea indovinare chiunque veniva a batterlo su la palma; e secondo la sorte e la vicenda del gioco anche Prasildo s'inginocchiò dinanzi a Tisbina e le posò il capo nel grembo. Prasildo era un gentile e valoroso barone. Nella soave positura egli si sentí dunque accendere improvviso in cuore un fuoco di cui mai aveva sentito l'uguale; una sí viva fiamma che per timore avrebbe voluto no
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