Niragi mi accompagna in camera mia dopo che siamo tornati dal game. Non ci siamo più detti una parola da quando... da quando Eisaku è morto. Non riesco a realizzarlo e allo stesso tempo è come se non provassi nulla, sento solo un vuoto, non mi viene nemmeno da piangere. E poi c'è lui, Niragi, con cui poco fa ho provato tutte le sensazione più belle possibili. Mi chiedo se anche lui abbia provato qualcosa. "Misaki." Mi chiama lui. "Dimmi." Rispondo girandomi verso di lui. Lui sposta il suo sguardo in giro per la stanza e capisco che non inizierà a parlare. "Quindi?" Gli chiedo io. "Niente." Si affretta lui a dire e fa per andarsene come sempre per sviare il discorso. Lo prendo per il braccio. "Dimmi." Ripeto io guardandolo negli occhi. Lui mi guarda con disprezzo e mi spinge via

