Quello era tutto. Per un po’ quell’unico bacio avrebbe dovuto bastare ai media. «Quell’uomo non è tuo amico, vero?» chiese Evet, una volta che furono sulla vettura. Ason era ancora più pensieroso e scocciato di quanto fosse stato al ristorante. Sospirò. «No, effettivamente no. È un mio avversario politico e non mi piace il modo in cui mi ha incastrato. In ogni caso... suppongo che scambiare due parole con lui non ci ucciderà». «L’avevo già visto, sul Segnale. Be’, è difficile non vederlo» considerò lei. «Ti prometto che me ne starò zitta e non darò alcun fastidio». Ason sorrise e non poté fare a meno di chinarsi per baciarla. «Non vedo come potresti darmi fastidio, piccoletta». Si appoggiò allo schienale, tornando alla precedente espressione torva. «Immagino che riguardi ancora il male

