Capitolo 29 - A cena col nemicoLa De Paolis che scendeva dalla barca con cui aveva raggiunto San Domino gli sembrò Venere che esce dall’ostrica. Rimase incantato, ma nonostante ciò non perse né la parola né l’ardire di manifestare il suo compiacimento rivolgendo un complimento alla donna. Il suo vestitino color topazio metteva in risalto il suo fisico che pareva scolpito. Saru la ammirò in tutto il suo splendore: i grossi seni che lui adorava tanto raccolti in un reggiseno di pizzo dello stesso colore, che si intravedeva dietro la schiena, i fianchi stretti e asciutti cinti dalle due righine che reggevano il perizoma, le gambe lunghe e affusolate che finivano la loro corsa contro un tacco 12, i capelli biondi raccolti all’indietro. Completava il tutto il mascara, un po’ di crema colorante

