2.

1802 Parole

2. Falke Von Wald era nervoso, agitato. Alla cerimonia mancavano meno di due ore ed era quasi sicuro che qualcosa sarebbe andato storto. «Mi coprirò di ridicolo» sussurrò. Tarri, il suo valletto personale, smise per un attimo di occuparsi della sua chioma, per massaggiargli le spalle. I muscoli del collo di Falke erano duri come se fossero fatti di legno. «Non succederà proprio niente del genere» lo rassicurò. «Ti daranno un bicchierone di ossian, la troia amandrese sarà legata a gambe aperte, che cosa vuoi che vada storto?» Falke scrollò le spalle, allontanando le sue mani. «Pensa ai miei capelli». Poi tornò sull’argomento che lo angosciava. «Non lo so. L’ossian potrebbe non funzionare. Sarebbe umiliante». Terri sospirò. «Mio signore... che io sappia non hai mai fatto cilecca in vi

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