6. Skorpion si palesò all’ora di cena insieme al suo caro generale Dater. Per loro era stata allestita una piccola sala su un lato del monastero, visto che condividere il refettorio con la delegazione amandrese non sarebbe stato salutare. «Mi hanno detto che sono arrivati» commentò, in tono mondano. Un sorriso malizioso. «Mi hanno anche detto che c’è già stata qualche baruffa». «Niente di serio» minimizzò Turmalin. «E la principessa si è presentata con il bastardello. Incredibile». Era stato sgradevole come al solito, niente di nuovo sotto il sole, ma fece saltare a Turmalin la mosca al naso. In fondo stava parlando di suo figlio. «Tecnicamente è un erede al trono, altezza». Fu Skorpion a minimizzare, stavolta, limitandosi a un «Bah!» sprezzante. Nel cervello di Turmalin iniziò a su

