8. Mala arrivò alla tenuta di Turmalin in tarda mattinata, un giorno in cui la primavera sfumava nell’estate. La foresta sembrava respirare, emettendo il profumo di migliaia di conifere. Il grande cancello di ferro battuto venne aperto e la carrozza avanzò sul vialetto. Acier aveva ormai sei mesi, pesava otto chili e mezzo, era alto quasi settanta centimetri. Sua madre lo prese in braccio con un lieve grugnito e scese davanti all’ingresso, seguita da Karene, la tata. Acier si guardò attorno con blanda curiosità. « Madame» sentì dire, prima ancora di vedere Akelei. Lui comparve poco dopo, in borghese, ma lo stesso con qualcosa di marziale nel portamento. «Dei... come sei cresciuto» disse, guardando il bambino con espressone incantata. «Posso...» Mala fu ben lieta di cedergli quel pes

