XXIX

594 Parole

XXIX Appena sveglio, Luigi tirò fuori il foglio in cui aveva cominciato a prendere appunti sul presunto colpevole dell'incidente che lo aveva visto coinvolto e, senza farsi vedere dal fratello, lo aggiornò: MAGRO ALTO CIRCA 1,80 NASO A PATATA BAFFI BEN CURATI Ripiegò il foglio giusto in tempo: Mario fece capolino sulla soglia della porta della cucina. “Ciao Luigi. Che ne diresti, se stamattina facessimo colazione al bar?” “Dico che non sarebbe una cattiva idea.” “Bene, allora andiamo.” Poco prima delle otto erano al bancone del bar a metà di via Arno, con caffè e brioche e, al ritorno, Luigi decise che avrebbe fatto una passeggiata. “Io torno a casa”, disse il fratello, “spolvero un po' i mobili e riprendo la lettura del libro che ho cominciato.” “D'accordo, allora ci vediamo d

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