Giovanna rimase stupefatta della pazienza, della bontà, della grazia che Marina pose in opera con quel la ragazza caparbia e irragionevole, riducendola poco a poco alla calma senza ottenerne mai una risposta diretta. Voleva andare a Milano a casa sua; casa sua, è vero, non l’aveva, ma sarebbe andata a casa di qualchedun altro: a Milano c’erano almeno cinquanta case di signori da carrozza, dove andare lei, sarebbe come pioverci la manna dal cielo, e le si erano già fatte, prima di lasciar Milano, delle magnifiche offerte: un luogo simile non lo avrebbe mai potuto immaginare; più di una settimana non resterebbe per tutto l’oro del mondo; l’idea di dormire in quell’orrore di camera l’avea fatta impazzire; i regali eran belli e buoni, ma più di quindici giorni o di un mese lei non resterebbe p

