Capitolo 19 L’entrata del ristorante era seminascosta da enormi vasi di piante rampicanti. Per la terza volta, nel giro di due minuti, Centofanti aveva percorso il perimetro della piazza senza riuscire a trovare un posteggio. Si era inoltrato anche nel labirinto delle vie adiacenti, col solo risultato di imbottigliarsi in un ingorgo senza fine. Per tutto il tempo del tragitto i suoi pensieri erano confluiti sul corpo seducente seduto accanto a lui: Laura. Aveva anche provato a chiedersi cosa stesse pensando lei mentre, fronte corrugata e labbra pronunciate, teneva lo sguardo puntato sul nulla. La osservava, fantasticando. Ma cosa stesse pensando realmente Laura non poteva nemmeno immaginarlo. Lei si vedeva bambina sulle ginocchia di suo padre disoccupato, mentre sua madre tentava di mett

