Capitolo 14

644 Parole

Capitolo 14 Il mattino seguente, mentre ancora riposava nel suo letto, il telefono squillò. – Buongiorno, Procuratore, scusi il disturbo, l’ho svegliata? Toccalossi aprì un occhio, cercando di mettere a fuoco la sveglia sul comodino. Le undici. Ma chi era? – Abbiamo arrestato tre persone questa notte. Viaggiavano a bordo di un camion rubato, carico di rame. – Rame? – Sì, rame rubato alle ferrovie. Probabilmente stavano andando a fonderlo. – Scusi, ma… – Sono l’ispettore Fusco Pino, della Polizia stradale, signor Procuratore. – Il conducente ha accusato un malore, non sappiamo se vero o finto. Adesso dovremmo piantonarlo in ospedale. – Non perdetelo d’occhio. Non vorrei approfittasse per darsi alla fuga. – È questo il problema, signor Procuratore. Non abbiamo abbastanza uomini..

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