Capitolo 16 Era il primo pomeriggio. La donna aspettava già da mezz’ora seduta su una sedia nel corridoio del palazzo di giustizia di Genova. Indossava un vestito aderente tinta caffellatte e un paio di ballerine marroni. Capelli biondi, striati di venature cineree, viso lungo, pallido, occhi grandi, azzurri, seni appena pronunciati. Facevano capolino dietro un paio di occhiali da sole rettangolari, che ancora non si era tolta, nonostante fosse al chiuso. Poteva avere trentacinque anni o giù di lì. Pelle chiara ma leggermente abbronzata, una serie infinita di efelidi, collo lungo. In mano stringeva un quotidiano. Centofanti la notò non appena uscito dall’ascensore: voltò l’angolo e gli apparve. Come una madonna. Dimenticò persino l’incazzatura del pranzo divorato in soli dieci minuti. Men

