LA CASTA SUSANNA L'orrida bellezza dei «calanchi»! Dalla parte ove il monte dirupa nella Landa sino al limpido rio quella rovina par l'opera d'una gran fantasia turbolenta e ansiosa che la morte abbia interrotta, improvvisamente freddata quasi a castigo d'orgoglio; e l'anima che ammanta di verde i dorsi al di sopra e riempie la valle di colori e di voci lì sembra tenuta in un lungo stupore, sembra attonita e stanca in un sogno che fu e non è più pauroso. Diroccate muraglie, quali tramezzi disposti con regola e sostenuti da irti sproni, protendono guglie e cuspidi, estendono creste, si aprono a tagli, a frastagli, a crepe, a solchi, a strappi, a lacerazioni, a incavi tra cui le ombre e le luci mutano lente; e i tronchi vertici, e le sottili lame dentate, e i corrosi ricami — quando un sof

