IL TESTAMENTO

2304 Parole

IL TESTAMENTO I.Instaurato che sia il Comunismo non si udrà più ripetere quel che nel paese di San Giorgio al Piano fu ripetuto nei caffè, in ogni bottega, in ogni casa, in ogni canto alla morte repentina del sindaco comm. Ceredoli: — Ha fatto testamento? — Non l'ha fatto? — Eredi i figli e le figlie in parti uguali? E la vedova? La legittima alla moglie? l'usufrutto? Di quanto? — Quanto avrà lasciato? Un milioncino? Meno? Più? Ah sì! beati i tempi in cui le eredità saranno di soli affetti! Lásciti di tal sorta non muoveranno torbide invidie, e s'immagina come ne godranno i figli amanti del dolce far nulla e le figlie amanti del dolce far qualche cosa, ma con eleganza, con lusso, e coi necessari dispendi. In quel paese, però, prevaleva allora alla curiosità bassa e oziosa un desiderio di

Lettura gratuita per i nuovi utenti
Scansiona per scaricare l'app
Facebookexpand_more
  • author-avatar
    Scrittore
  • chap_listIndice
  • likeAGGIUNGI