CAPITOLO 24 Era già molto, ma non abbastanza. Avevo capito quale ascendente avessi su quella donna, e ne abusavo vilmente. Quando penso che ormai non c’è più, mi chiedo se Dio mi perdonerà mai il male che ho fatto. Dopo il pranzo, allegro e rumoroso, si giocò. Mi sedetti accanto a Olympe e puntai ii denaro con tanta noncuranza, che lei non poté fare a meno di prestare attenzione. In un attimo, vinsi centocinquanta o duecento luigi, che sistemai davanti a me, e sui quali lei fissò uno sguardo ardente. Ero il solo a non essere completamente assorto nel gioco e a occuparmi di lei. Per tutta la notte vinsi, e le diedi anche del denaro per giocare, poiché aveva perso tutta la sua posta, che era probabilmente tutto quanto possedeva. Alle cinque la sala si vuotò. Avevo vinto trecento luigi

