Seduta nel silenzio, mi interrogo: cos’è successo alla mia vita da spingermi lontano da te? E ancora sento la tua voce che chiama il mio nome, un'eco in questa stanza vuota. E sento il cuore che si spezza, un cristallo sottile, per la tua assenza che ora c'è. … "L'Eco del Tuo Nome" La luce bluastra del computer illuminava il volto di Luca, scavandogli ombre sotto gli occhi. Era rimasto seduto nella stessa posizione per ore, immobile, come se un movimento anche minimo potesse frantumare il precario equilibrio in cui si trovava. Dal suo altoparlante, una voce familiare, calda e un po' roca, riempiva la stanza. «...e poi, Luca, hai idea di quanto mi manchi quel caffè schifoso che facevi tu? Quello della macchinetta qui è orribile.» Era Marco. Marco dall'altra parte del mondo, con

