«Ha imparato tutto a memoria, e adesso si esibisce,» disse improvvisamente Raskòlnikov. «Come?» domandò Pëtr Petròvic che non aveva sentito bene, ma non ricevette risposta. «Tutto questo è giusto,» si affrettò a intervenire Zòsimov. «Non è vero, forse?» proseguì Pëtr Petròvic, guardando amabilmente Zòsimov. «Dovete ammettere anche voi,» seguitò rivolto a Razumìchin, con un’espressione di trionfo e di superiorità; e stava quasi per aggiungere: «giovanotto»; «dovete ammettere che si avanza o, come si dice oggi, c’è un progresso, se non altro in nome della scienza e della verità economica...» «Questo è solo un luogo comune!» «Ma no che non è un luogo comune! Se, ad esempio, fino ad oggi mi dicevano: ‹ama il prossimo› e io lo amavo, qual era il risultato? Il risultato era che stracciavo i

