CAPITOLO 15 Abby era ancora frastornata mentre guardava Zoran parlare con i due fratelli e il capo della sicurezza. Era seduta in grembo a Zoran. Era arrossita profusamente quando erano entrati in quella che sembrava una sala riunione e aveva trovato tre omoni che la fissavano come se fosse un boccone appetitoso. La situazione non era migliorata quando lei aveva cercato di allontanarsi da tutti, solo per ritrovarsi incuneata con fermezza fra le cosce muscolose di Zoran. Si dimenò, cercando di liberarsi, finché non sentì la mano del suo compagno infilarsi fra le cosce. Quando cercò di spostare quella mano, lui prese l’altra e gliele infilò sotto la camicia. “Cosa fai?” bisbigliò furiosamente Abby, cercando di non guardare gli altri tre uomini. “Se insisti a sfregarmi il sedere sull’ucce

