CAPITOLO 24 L’indomani, le acque cristalline del lago riflettevano il cielo terso. Alberto Rusconi allacciò il batiscafo alla gru sul ponte e si fermò ai comandi. Gaia, in muta di neoprene, entrò a bordo del mezzo, sistemandosi al posto di pilotaggio. Sajan la raggiunse portandosi appresso due fiocine. «Non penserai di scendere da sola, vero?», le disse. Gaia lo guardò sorridendogli debolmente. Sajan entrò a bordo sistemandosi accanto a lei. Poi fece un cenno con la mano a Rusconi. Il batiscafo si sollevò in aria, superò il ponte della Sudno e si adagiò tra i flutti. Appena i ganci della gru si staccarono, Gaia lo spinse verso il basso, immergendolo lentamente. «Da dove vuoi iniziare?», chiese Sajan. «Direi dal relitto del treno. Se non troviamo nulla, andiamo nella zona dell’at

