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1185 Parole

Prese fiato. «Willie». Tess gli lanciò uno sguardo stranito. «Willie. Tua moglie?». «Già». Lei aggrottò la fronte. «Ma... perché?». Juan si stropicciò la faccia. Avrebbe avuto bisogno di un altro goccetto, ma era meglio di no. «È una storia un po’ lunga». +++ Si erano seduti sul divano, in quella casa dall’odore acre subito fuori New York. Lui aveva parlato e parlato, con la voce impastata e gli occhi chiusi, abbandonato contro lo schienale. Un uomo esausto, ubriaco, addolorato in modo così evidente da far male a chi lo guardava. In quel caso, Tess. Tess lo ascoltò parlare della sua infanzia a Città del Messico, di come fosse sopravvissuto a ogni violenza e di come fosse diventato a sua volta uno dei cattivi. Lo ascoltò parlare del matrimonio con Willie, una donna raffinata, angl

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