VII-3

2330 Parole

― I miei soci son questi qua! ― ripeté don Gesualdo battendo sul taschino. ― Non vorrei che la signora baronessa Rubiera avesse a vergognarsi d’avermi per compagno... diteglielo pure! ― Ha ragione! ― aggiunse il marchese fermandosi a metà della scala. ― Ha l’amor proprio dei suoi denari, che diavolo!... La cugina Rubiera avrebbe potuto degnarsi... Non si sarebbe guastato il sangue per così poco, lei!... ― Chissà? chissà perché non è venuta?... Ci dev’essere qualch’altro motivo... Poi, gli affari... è un’altra cosa... Pensateci bene!... Vi mancherà un appoggio!... Li avrete tutti nemici allora!... ― Tutti nemici... oh bella! perché? ― Pei vostri denari, caspita!... Perché potete mettere anche voi le mani nel piatto!... Poi vi siete imparentato con loro!... Uno schiaffo, caro mio! Uno sc

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